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April 01

simboli pasquali

Simboli pasquali

Ecco qualche curiosità sui simboli pasquali.

L’uovo al cioccolato (e non dimentichiamo quello sodo col guscio colorato) è forse il simbolo più gustoso della Pasqua.
L’uovo esisteva comunque già prima, fin dai tempi più antichi simbolo di vita e rigenerazione.

Già i Persiani festeggiavano la primavera scambiandosi uova di gallina.
I Romani sotterravano nei campi un uovo dipinto di rosso, per augurare fertilità al raccolto.

La Pasqua fece suo il simbolo dell’uovo primaverile, unendo al significato della natura che torna a fiorire quello della fecondità divina per una vita che non finisce mai.

Farcita, ricoperta, alle mandorle, ai canditi, anche la colomba è squisito dolce pasquale, nonché simbolo della Pasqua che trova motivo nell’episodio del diluvio universale descritto nella Genesi (Genesi 8, 1-14).

La terra era sommersa dalle acque per punizione divina, allorché Noè vide tornare verso l’Arca una colomba recante un ramoscello d’ulivo. Segno che le acque si stavano ritraendo e la terra tornava ad emergere; segno perciò di speranza per una nuova umanità.

C’è poi il coniglietto pasquale, anch’esso al cioccolato, simbolo di Cristo fin dal primo cristianesimo.
“Le volpi hanno una tana e gli uccelli un nido, ma il Figlio dell’uomo non ha un posto dove poter riposare” (Luca 9,58).
E come Gesù anche la lepre non ha tane né case, indifeso e vulnerabile dalla malvagità degli uomini (si pensi anche all’agnello).

La lepre è anche simbolo di nuova vita di primavera: pensando al suo manto che cambia colore secondo la stagione, sant’Ambrogio la elesse a simbolo della
resurrezione.

storia della pasqua

Storia della Pasqua

Il nome Pasqua deriva dal latino pàscha, ed è una festa fondamentale della liturgia cristiana, in quanto, dopo tre giorni di lutto per la Passione della Via Crucis, la crocifissione e la morte, si festeggia la resurrezione di Gesù Cristo.

Comunque il significato del termine si spiega andando ancora più indietro nel tempo.

Pàscha deriva infatti a sua volta dall’ebraico pesah, ovvero “passaggio”, perché per gli Ebrei la Pasqua è la festa che ricorda la liberazione dalla schiavitù d’Egitto con il passaggio del mar Rosso, le cui acque si ritirarono al cospetto del profeta Mosè.

Nel Nuovo Testamento si narra che Gesù fu crocifisso alla vigilia della ricorrenza ebraica, quindi la resurrezione di Gesù divenne la Pasqua cristiana, preceduta da un periodo di penitenza - la Quaresima - che dura 40 giorni e va dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo, cioè il sabato prima di Pasqua.

La Pasqua è una delle poche ricorrenze senza data fissa.
Il concilio di Nicea del 325 d.C. stabilì che dovesse essere celebrata la prima domenica dopo la luna piena seguente l’equinozio di primavera.

Curioso poi il significato del termine Pasquetta, per noi ormai felice occasione per un’escursione fuori porta.

Bene.
In realtà andare a fare una gita il lunedì dell’Angelo è veramente cosa buona e giusta, perché si ricorda l’apparizione di Gesù risorto ai due discepoli in cammino verso il villaggio di Emmaus, a pochi chilometri da Gerusalemme.

Per questo motivo ancora oggi si compie una “passeggiata fuori le mura”.
March 03

Il Cammino Di Gigi D'Agostino

                    
 
February 27

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Buonanotte mio raggio di luna; ci vediamo nel mio sogno più bello... anche se il mio sogno più bello sei tu!.. notte!

 

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